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L' impegno dell'Ordine per la valorizzazione del volontariato
Una delle Commissioni varate dal Consiglio dell’Ordine è quella del
"volontariato, assistenza sociale, anziani, terzo mondo", attività
queste svolte da numerosi Medici del nostro Ordine, o partecipando a programmi
di volontariato e cooperazione nei Paesi sottosviluppati, o appoggiando
costruttivamente organizzazioni e Associazioni dedite al volontariato.
Non poteva quindi mancare l’interesse dell’Ordine nei confronti di queste
attività libere, spontanee, volontarie come sempre è stato nello spirito della
Professione, che nulla hanno a che vedere con i goffi tentativi dei nostri
governanti che tendono il più delle volte a trasformare il problema in un
solidarismo coatto, naturalmente sulla pelle e sulle spalle degli altri.
Noi
vogliamo valorizzare questa preziosa attività.
La
Commissione si propone dunque come primo e prioritario compito quello di
"conoscere" in modo più preciso la realtà viva della attività
medica volontaria, per poter costituire un punto di aggregazione, di conoscenza
reciproca, di contatto e di interrelazione tra coloro che se ne occupano.
Tutto questo per
individuare necessità, attitudini, potenzialità, a cui l'Ordine desidera
andare incontro, in linea con le attuali tendenze di valorizzazione
dell’attività volontaria.
L’impegno dei
Medici a titolo di solidarietà è forte ed è importante che venga conosciuto,
valorizzato ed aiutato dall’Ordine che li rappresenta.
Partecipa alla Commissione la Dott.ssa Corti Dominique, Figlia di Lucille,
missionaria in Uganda, che già si occupa della "Fondazione Piero e Lucille
Corti".
Lucille Corti, che aveva fondato con il Marito un Ospedale a Guru, è morta nel
1996 per una infezione da Aids contratta probabilmente mentre toglieva a mani
nude dal corpo di un ferito la miriade di schegge d’osso taglienti come lame,
provocata dalle pallottole esplosive dell’esercito di Amin.
Lucille Corti si è sempre considerata anzitutto un Medico,
la voglio ricordare con le Sue parole, da una lettera al Marito:
"dovrebbe essere il medico a pagare i suoi malati, solo per avere il
privilegio di esercitare una professione così bella". Roberto Anzalone(dal Bollettino dell'Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano - Marzo 2000) |
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