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PROCLAMANO LO STATO
DI AGITAZIONE
13 marzo 2007
Proclamazione dello stato di
agitazione di tutta la dirigenza medica veterinaria, sanitaria e amministrativa;
richiesta di incontro al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri
della salute e della funzione pubblica e al Presidente della Conferenza Stato
Regioni; intenzione di giungere ad una giornata di sciopero
nazionale da individuare nella prima data utile nel rispetto della normativa
vigente, in caso di ulteriori assenze di soluzioni governative.
Questo il pacchetto di iniziative deciso dalle organizzazioni sindacali della
dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa che nella lettera
indirizzata agli esponenti del Governo e delle Istituzioni hanno denunciato:
§
i gravissimi ritardi relativi
al rinnovo dei contratti di lavoro per le aree negoziali della Dirigenza del SSN
scaduti ormai da 14 mesi e la mancata predisposizione dell’atto di indirizzo da
parte del comitato di settore propedeutico all’avvio della trattativa dei CCNL
per il quadriennio 2006-2009.
§
il ritardo negli adempimenti
per assicurare l’esercizio della LP intramoenia per i Dirigenti del SSN
nell’approssimarsi della scadenza del 31 luglio fissata dal Decreto Bersani con
il quale cessa la possibilità di esercitare la libera professione presso gli
studi privati (la cosiddetta intramoenia allargata). La libera professione
intramoenia rappresenta un diritto dei medici e dei dirigenti sanitari ed una
opportunità per i cittadini nella scelta del medico. L’esercizio della libera
professione intramoenia, regolamentata in modo appropriato secondo le norme
legislative e contrattuali vigenti, non solo può evitare effetti negativi sulle
liste d’attesa, ma al contrario può contribuire alla loro diminuzione. A tutt’oggi,
nonostante i ripetuti impegni del Ministro della salute a voler garantire e
valorizzare la LPI, le Regioni e le aziende sanitarie e ospedaliere non risulta
che abbiano provveduto alla istituzione di spazi distinti e separati all’interno
delle strutture pubbliche. Di conseguenza, se non saranno presi adeguati
provvedimenti, i medici, i veterinari e i dirigenti sanitari del SSN vedranno
negato loro il diritto di esercitare la libera professione come previsto dal
DLgs 229/99 e dalle norme contrattuali vigenti e ai cittadini sarà negata
l’opportunità della scelta del medico. Perdurando tale situazione di grave
carenza organizzativa, la scadenza del
31 luglio 2007 per l’esercizio della libera professione presso gli
studi privati non può che determinare un inevitabile deterioramento dei rapporti
sindacali di cui le istituzioni ed il Ministero della Salute portano la diretta
responsabilità.
L’esercizio della LPI va regolata contestualmente all’esclusività di rapporto
nell’ambito di un unico tavolo negoziale;
§
la urgente
necessità che nell’ipotesi di accordo per l’istituzione di un fondo nazionale di
pensione per i lavoratori del Servizio sanitario nazionale sia prevista
l’attivazione di un fondo di previdenza integrativa specifico per la dirigenza
medica coerente con il Ccnl vigente.
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