- L’ONAOSI è costituita con la Legge 306/1901, come Ente Morale con sede a
Perugia per l’assistenza agli orfani dei medici, veterinari e farmacisti,
gravati da contribuzione obbligatoria se pubblici dipendenti o volontaria se
liberi professionisti.
Con il D.Lgs. 509/94 l’Ente diventa una Fondazione con
personalità giuridica di diritto privato
( cioè un ente privato che riceve per legge
soldi da tutti in modo obbligatorio !!! come se fosse un'ente di diritto
pubblico a fini pubblici !! penso sia il solo esempio di questo
esistente in Italia ) con l’obbiettivo di continuare a
svolgere attività previdenziali ed assistenziali,
ferma restando
l’obbligatorietà della iscrizione e della contribuzione.(
si dimenticano di dire che i fini vengono
cambiati passando alla assistenza dei medici inabili e anziani
disagiati... come se non ci fosse già l'ENPAM e
l'ENPDAP )
La Finanziaria 2003 (L. 289/2002) estende la contribuzione obbligatoria a
tutti i medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti iscritti ai rispettivi
Ordini. Tale estensione, che era stata approvata nel Consiglio di
Amministrazione della Fondazione all’unanimità, compresi i rappresentanti
degli Ordini e delle Federazioni Nazionali presenti nell’organismo, scatena
l’opposizione di alcune categorie di libero professionisti (i titolari di
farmacia, i collaboratori farmacisti ed i veterinari autonomi) (
che cattivoni.... !! però... vogliono forse togliere il
pane ai poveri orfani !! ? oppure denunciare una ingiustizia
consolidata !! ) , che lamentano l’imposizione senza
consultazione preventiva e l’esosità del contributo (144 euro annui
interamente deducibili fiscalmente, che per i dipendenti vuol dire una
diminuzione del 50-60% del contributo precedente) (
ma
il passaggio a 440.000 contribuenti obbligatori con
notevolissimo incremento del gettito, che porterebbe un ente a suo
tempo definito inutile dallo stato italiano e mai abrogato, già ricco a
diventare ancora più ricco.. e per quale fine !! e gestito da chi ? e
per chi? e con quali costi? ecc. ecc. ) .
Nel 2005 il CdA della Fondazione, prendendo atto delle osservazioni, (
ma che fossero forse giuste ?.. haaa quei
mascalzoni dei farmacisti avevano allora ragione !! )
rivede le quote in relazione al reddito ed all’età dividendole in quattro
scaglioni di 12, 36, 72 e 120 euro mensili, sempre deducibili fiscalmente.
Nonostante questo le Associazioni dei Farmacisti e Veterinari libero
professionisti patrocinano ricorsi avversi alla contribuzione obbligatoria ed
esercitano azione di lobbing sui gruppi parlamentari.
Nel 2006, con il cambio di maggioranza parlamentare, l’azione si fa’ più
serrata sui mezzi di informazione (Report e vari articoli su giornali minori)
trovando la sponsorizzazione dei Verdi che fanno inserire in Finanziaria un
emendamento per il ritorno alla contribuzione obbligatoria per i soli pubblici
dipendenti, che viene approvato (
in realtà da
molti si chiedeva la cancellazione dell'ente e della gabella !!!
questo non ve lo dicono !!! ed invece i soliti noti per non cancellarlo lo
fanno ritornare indietro a come ra prima.. ma perchè !!
se non è giusto che tutti i medici paghino.. perchè è giusto viceversa
che solo alcuni siano costretti a pagare ??!! o tutti o nessuno è
equo !! non vi pare ?? ) .
Il ritorno alla obbligatorietà
per i soli dipendenti pubblici
(
non dicono perchè ciò sia giusto ?
)dal 1 gennaio 2007 pone il problema, sollevato dalle OO.SS. di
categoria, della
rappresentatività del CdA, attualmente
eletto dagli Ordini professionali con una presenza importante di
rappresentanti di 4 Ministeri e di diritti storici (Ordini di Perugia, Torino,
Ancona e Medici Condotti). Il CdA della Fondazione accoglie la richiesta di
modifica dello Statuto, ma la Commissione, alla quale è affidato il compito di
redigere una bozza, è costretta ad interrompere i lavori (
poveretta.. sigh!!
loro
che stavano lavorando così bene del tutto indisturbati da questi cattivi
cittadini che chiedono di saperne troppo !!! ) a seguito della
sentenza n. 190 della Corte Costituzionale che dichiara l’incostituzionalità
dell’art. 52 della Finanziaria, laddove prevede che la misura del contributo
sia stabilita dal CdA della fondazione, in assenza di una legge che definisca
i criteri a cui deve ispirarsi il CdA, in quanto si tratta di un contributo
obbligatorio soggetto alla garanzia dettata dall’art. 23 della Costituzione, (
ma vedi un pò che cattiveria ..
) conferma nel contempo la costituzionalità dell’obbligatorietà. (
per fortuna che in Italia esiste ancora una
Costituzione.. altrimenti cosa ne sarebbe di noi tutti !! )
Il Governo ha provveduto a sanare la situazione con l’art. 29 del D.L.
229/2007 (
sanare cosa?? una piaga
infetta !!! o un'organo che ben funziona equilibrato e utile ??
che ce lo dicano e dimostrino... a me sino ad ora nessuna risposta
chiara che mi risulti !! che ce lo dica
la CIMO dato che ne parla in questi termini !! ) , attualmente
all’esame del Senato. (
speriamo che non passi
!!! )
La Fondazione ONAOSI attualmente:
- ha in carico l’assistenza a oltre 4.000 orfani; (
cosa spende in un anno e cosa rappresenta sul suo bilancio tale spesa ??
)
- ha un bilancio di circa 40 milioni di euro annui; (
cosa ne fa di tali soldi? quanto ci costa in percentuale
l'assistenza agli orfani rispetto al totale di bilancio ? quanto si spende per
case vacanze e alloggi per anziani ? .. che non sono orfani
!! che ce lo dicano visto che NOI PAGHIAMO !! che
lo chieda la CIMO che è il secondo sindacato per numeri di iscritti di coloro
che oggi sono obbligati a contribuire !! )
- ha un patrimonio di circa 300 milioni di cui 1/3 immobiliare, quasi
totalmente utilizzato per i fini istituzionali, e mobiliare per i
restanti 2/3. (
ci mancherebbe che non lo
utilizzassero per i fini istituzionali ma ci andassero per esempio a
giocare al casinò !!! .. ma chi se non LORO decide
quali siano i fini istituzionali variando come vogliono modalità e
campi di assistenza !! )
LE CONCLUSIONI DELLA CORTE DEI CONTI
Queste le conclusioni della
Corte dei Conti al termine dell'analisi della gestione finanziaria per il
quinquennio 1995-2000 dell'Onaosi
L'Ente 'Opera Nazionale
Assistenza Orfani Sanitari Italiani' è stato trasformato in Fondazione di
diritto privato in esecuzione del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509,
che ha dato attuazione alla delega conferita al Governo dall'art. 1, comma 32,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537, che disponeva la trasformazione in
persone giuridiche private di enti gestori di forme obbligatorie di previdenza
e assistenza.
La
Fondazione è oggi regolata, oltre che dalle norme contenute nel predetto
decreto legislativo, dallo Statuto, dal Regolamento e dal Regolamento di
contabilità. E' stato poi adottato un bilancio tecnico e nello stato
patrimoniale è appostata la riserva legale, al fine di assicurare la
continuità delle prestazioni nei confronti degli agenti diritto.
Gli
Organi sono entrati puntualmente in carica alle varie scadenze, senza quindi
che si siano verificate soluzioni di continuità nella gestione, sulla quale
occorre esprimere un giudizio positivo in quanto il rapporto tra la spesa
destinata al soddisfacimento delle esigenze istituzionali e il totale dei
contributi percepiti è passato dal 78,75% dell'esercizio 1995 al 95,31%
dell'esercizio 2000.
Peraltro
giova richiamare l'attenzione della Fondazione sulla notevole crescita, di
natura strutturale, del patrimonio netto, che passa dai 327 miliardi (lire)
dell'esercizio 1995 ai 523 miliardi (lire)dell'esercizio 2000, e ciò
nonostante la Fondazione abbia ridotto l'aliquota contributiva a carico degli
iscritti dal 2% all'1,40% dell'80% della retribuzione, al fine di
moderare l'esuberanza
delle proprie risorse. Si raccomanda pertanto l'adozione d’opportune
iniziative volte a ricondurre la situazione finanziaria in condizioni di
maggiore equilibrio tra risorse disponibili e interventi assistenziali.
Da
ultimo si segnala l'esigenza di eliminare le incongruenze evidenziate nella
parte della presente relazione dedicata all'esame del bilanci, che attualmente
non rispettano pienamente le regole contabili.