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Settore Dirigenza Medica Coordinamento Nazionale Trattativa “ad orologeria” per la Dirigenza medica. Sono riprese presso l’ARAN il giorno 25 gennaio 2006 le trattative per il rinnovo del Contratto nazionale della Dirigenza medica relativo al biennio economico 2004-2005. La trattativa, che sembrava si potesse concludere velocemente già nel mese di dicembre u.s., riprende il suo percorso ad ostacoli condizionata da molti fattori, innanzitutto quelli di natura economica ma anche e soprattutto da importanti scadenze: - il contratto è ormai scaduto; - i vertici ARAN sono in scadenza di mandato a fine gennaio; - il Governo è a fine mandato e le Camere chiuderanno l’attività nei prossimi giorni per le elezioni di aprile. Alla luce di questo scadenzario appare chiaro che diventa estremamente difficile concludere degnamente una trattativa che è già stata sino ad oggi estremamente lunga e tortuosa. Chiuso il contratto per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il primo biennio economico 2002-2003, sembrava quasi automatica la chiusura del secondo biennio 2004-2005, ma purtroppo le cose si sono complicate per un improvviso ed immotivato ritardo nella convocazione da parte dell’ARAN. Ma la tanto attesa ripresa delle trattative non sembra comunque iniziare sotto i migliori auspici. Alle ormai note richieste unitarie dei sindacati medici, che (comunque nell’ambito del tetto di spesa stanziato dal Governo) chiedevano una valorizzazione economica del disagio medico (guardie, pronta disponibilità, straordinario) ed il riconoscimento economico di un percorso di sviluppo professionale (non dipendente esclusivamente dagli incarichi dirigenziali), l’ARAN ha risposto negativamente su tutto il fronte. Infatti nella seduta del 25 u.s. l’ARAN ha ribadito di non voler incrementare in maniera consistente l’indennità per i turni di guardia e pronta disponibilità, di non volere ripristinare il calcolo della indennità per lavoro straordinario adeguato al nuovo tabellare e di non voler riconoscere una indennità legata esclusivamente alla professionalità maturata. Le proposte economiche sono state le seguenti: - 141 euro di aumento sul tabellare, - 26,17 euro sul risultato, - 87 euro da destinare alla retribuzione di posizione, alle indennità di guardia, alle reperibilità ed allo straordinario. A fronte di questa proposta i sindacati, all’unanimità, hanno criticato la posizione di chiusura assunta dall’ARAN ed hanno rigettato le proposte formulate riservandosi di presentare una proposta articolata nel prossimo incontro che si terrà il giorno 31 gennaio p.v. Con questo scenario, se entro la prima decade di febbraio la trattativa contrattuale non giungerà a conclusione, è stato confermato da tutti i sindacati il calendario di agitazioni a partire dalle giornate di sciopero proclamate per il mese di febbraio p.v.
Roma lì, 25 Gennaio 2006 Il Responsabile Nazionale SNAMI Settore Dirigenza Medica
Dr. Ernesto Torcinaro
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