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Da 24 Ore                 Medici, fino al 2005 intramoenia ampia

Dal Senato sì al decreto sull'attività negli studi

ROMA - I medici si tranquillizzino: potranno continuare a esercitare la libera professione intramoenia nei loro studi professionali fino al 31 luglio 2005. E anche per i politrasfusi ci sono buone notizie: stanno per arrivare 495,5 milioni per risarcirli dai danni subiti da trasfusioni infette.

Il Senato ha convertito in legge nella tarda serata di martedì 17 il Dl 89/2003. Che contiene, appunto, la proroga della scadenza prevista dalla riforma ter (Dlgs 229/1999) al 31 luglio di quest'anno, per la cosiddetta «intramoenia allargata» dei medici del Ssn.

Una modifica, come sottolineato nella relazione al Dl, resa necessaria dalla scarsità di spazi nelle aziende sanitarie per far svolgere la libera professione ai camici bianchi. La nuova legge prevede anche le assegnazioni per i risarcimenti ai politrasfusi danneggiati da sangue infetto. «Un dramma che va avanti da troppo tempo - ha commentato il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi -: sono vent'anni che questa gente, avendo contratto per l'utilizzo di sangue infetto malattie come l'Aids, muore in percentuale altissima.

Ora siamo riusciti a stanziare questo importo per risarcirli almeno economicamente del danno subìto». Toccherà a un decreto del ministro della Salute, d'intesa con il ministro dell'Economia, definire i criteri per le transazioni.

La legge prevede anche una spesa di 9 milioni nel triennio 2003-2005 per la realizzazione di un progetto di terapie oncologiche innovative su base molecolare da parte dell'Istituto superiore di Sanità e le spese di funzionamento e di ricerca della Fondazione Istituto mediterraneo di ematologia (Ime), istituita recentemente a Roma, per un totale di 35 milioni nel triennio 2003-2005. Al testo si affiancano due ordini del giorno identici - uno della commissione Igiene e Sanità e uno dei senatori Giuseppe Mascioni (Ds), Francesco Carella (Verdi) e Ettore Liguori (Margherita) – in cui si impegna il Governo a sollecitare le Regioni più interessate all'Ime a «partecipare a pieno titolo alla fondazione» per realizzare una vera e propria rete d'eccellenza. Nessuna novità, quindi, per i medici del Ssn per quanto riguarda la proroga del rapporto di lavoro a tempo definito,

inizialmente prevista, ma poi cancellata dal testo e l'irreversibilità del rapporto di lavoro in esclusiva. Su quest'ultimo argomento, la commissione Igiene e sanità del Senato deciderà oggi lo slittamento dei termini per la presentazione di emendamenti a due Ddl (primi firmatari Elisabetta Alberti Casellati, Fi, e Liguori, Margherita) che prevedono rispettivamente la cancellazione dell'irreversibilità dell'opzione e la sua temporizzazione rispetto alla nomina del direttore generale o all'entrata in vigore di nuovi piani sanitari regionali.

 

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Copyright © 2001/02/03/04 SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO MEDICI ITALIANI AREA OSPEDALIERI
Questa pagina è stata aggiornata l'ultima volta : 09 ottobre 2007 - webmaster: Marcello Costa Angeli
 

 

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