|
|
Un equilibrio da ripristinareIl
nostro è già un mondo pieno di difficoltà, ed anche per esso vale quanto
diceva Amleto all'amico Orazio: "tra il cielo e la terra ci sono più cose
di quanto immagini la tua fantasia". Abbiamo
poi le classiche difficoltà made in Italy: -
si intrecciano nelle leggi e nei contratti il massimo delle complessità ed il
minimo di efficacia pratica; -
è a tutti nota quella esasperante lentezza con la quale si modificano quegli
indirizzi che sul campo hanno fornito pessima prova e conseguenti risultati
fallimentari; -
le incrostazioni ideologiche si sommano alle resistenze degli apparati
disperatamente impegnati a che nulla cambi. La
medicina non si sottrae purtroppo a queste regole, e ad esse si aggiungono
situazioni obiettivamente diverse e contrastanti tra una categoria e l'altra,
con tutti i problemi poi derivanti dalle previsioni di una disoccupazione e
sotto occupazione medica irreversibili per molti anni. Ne
deriva che l'Ordine deve orientarsi su scelte che rappresentino "il medico
in quanto tale". Questo è il motivo per cui considero un errore quello che ha indotto la Federazione Nazionale a non prendere le dovute distanze dai "conflitti di interesse", disattendendo le aspettative di tutti coloro che si attendevano un recupero di immagine e di credibilità, un richiamo forte alla dignità ed al decoro professionale. Questi
sono i motivi che devono ancora una volta spronarci a cercare di ricompattare
una Categoria oggi debole e troppo esposta ai venti della politica, ma che
potrebbe diventare "se unita" di colpo fortissima. A
Milano questo non sarà difficile; basti pensare che in tutte le liste che si
sono affrontate nella recente competizione elettorale, tutte, chi più chi meno,
hanno espresso valutazioni sovrapponibili nei confronti degli ultimi avvenimenti
governativi e federativi. Il
nostro Bollettino aprirà un congruo spazio per un libero dibattito aperto ai
suggerimenti, alle critiche, ai confronti di tutti coloro che hanno a cuore la
propria Professione. Noi
ci auguriamo, ed opereremo in questo senso, perché anche a livello centrale si
prenda finalmente atto che un consistente numero di Ordini, a nome di un sempre
più consistente numero di Colleghi trasversalmente collocati in tutte le realtà
sindacali, reclama la presenza a Roma di propri rappresentanti, a garanzia di un
equilibrio che per il bene di tutti, deve essere obbligatoriamente ripristinato. Roberto Anzalone(dal Bollettino dell'Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano - Febbraio 2000) |
|
Inviare a : webmaster@snamiospedalieri.org
un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito
Web.
|

Inviare a : webmaster@snamiospedalieri.org
un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito
Web.
|