|
Una
proposta lanciata dall'Ordine
Educazione Sanitaria nella scuola dell'obbligo
La proposta è
stata lanciata, e l’Assessore Borsani si è immediatamente dichiarato disposto
a stringere una collaborazione Ordine-Regione-Università perché il progetto
possa essere realizzato.
Tutti ricordiamo come uno dei fiori all'occhiello della Riforma Sanitaria del
'78 era quello della educazione sanitaria.
Sappiamo altrettanto bene che, da allora fino
ad oggi, in tema di educazione sanitaria non s’è fatto assolutamente nulla.
Sappiamo ancora che i cosiddetti risparmi,
uno dei temi ricorrenti di questi tempi, non si fanno e non si devono fare
promettendo ricompense in denaro ai medici che dovessero realizzarli, come non
si fanno investendo capitali cospicui in progetti faraonici privi di agganci con
la realtà e spesso inquinati da discutibili interessi.
Occorre investire nel tempo ed attuare finalmente una buona educazione
sanitaria.
La
proposta dell’Ordine di Milano è allora quella di organizzare nelle scuole
elementari e medie un’ora settimanale di educazione sanitaria affidata a
Medici con retribuzioni dignitose.
Si
affronteranno i problemi del proprio corpo, dell’igiene personale, del perché
ci si deve lavare le mani prima del pasto, e lavare i denti dopo il pasto, dei
parassiti che albergano nel nostro corpo. Sarà affrontato lo stesso problema
della pedofilia. Per i più grandi si chiariranno il comportamento di fronte a
traumi, le regole dei primi soccorsi, le lesioni da insetti o animali, i
pericoli di avvelenamento, gli stupefacenti ecc.
L’Ordine
ha già incaricato la propria Commissione di Aggiornamento e Formazione perché
siano predisposte in modo organico le varie tematiche da affrontare, e si
attiverà per tutto quanto di sua competenza. La nostra ambizione è quella di
esportare l’iniziativa prima in Lombardia e poi in tutto il Paese, e siamo
certi di un appoggio anche da parte del Ministro Veronesi.
Alla
Regione il compito di contattare le Scuole, il Provveditorato, l’Università,
gli sponsor per finanziare l’iniziativa che, tra l’altro creerà - in un
momento di pletora selvaggia - anche spazi occupazionali per la Categoria.
Noi
crediamo fermamente in questa sfida, e questo già ci sembra una buona partenza.
Roberto
Anzalone
(dal Bollettino dell'Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri di
Milano - Ottobre 2000)
|