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DOCUMENTO UNITARIO Le sottoscritte organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria esprimono profonda preoccupazione per lo stato di grave abbandono in cui è lasciato il Servizio Sanitario Nazionale ed il personale dirigente in esso operante. In particolare pongono l’accento sui seguenti punti: LEGGE FINANZIARIA
PREVIDENZA - Nell’emendamento al disegno di legge-delega sulla riforma previdenziale, approvato dal Consiglio dei Ministri, vi è una discriminazione tra lavoratori pubblici e privati a proposito degli incentivi a permanere in servizio, nonché una notevole incoerenza, laddove si consideri che il lavoro medico ha tutte le caratteristiche dell’attività usurante, per la quale sono previsti, per legge, abbuoni di anzianità. Ancora, con lo stesso emendamento, viene introdotto il principio della omogeneizzazione del sistema di calcolo del trattamento pensionistico tra settore privato e settore pubblico, che comporterebbe una perdita secca del valore delle pensioni dei lavoratori dipendenti pubblici tra il 15 ed il 25%, senza alcun rispetto per i loro diritti acquisiti, e senza alcuna giustizia, perché prima di omogeneizzare il calcolo della misura delle pensioni dei dipendenti pubblici bisogna armonizzarne la base pensionabile rispetto a quella, oggi più favorevole, dei lavoratori dipendenti privati. STATO GIURIDICO DELLA DIRIGENZA MEDICA, VETERINARIA E SANITARIA - Non è più stato convocato il tavolo a tre (Governo, Regioni, Sindacati medici) ufficialmente insediato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta, il 7 maggio 2003 per studiare la possibilità di una modifica dello stato giuridico dei dirigenti medici, veterinari e sanitari senza ricadute negative su quanto pattuito nel vigente contratto,in riferimento alla esclusività di rapporto. In questo vuoto di iniziativa politica del Governo, si assiste al pericoloso moltiplicarsi di velleitarie proposte regionali, o parlamentari di parte, che rischiano di provocare solo danni alla organizzazione sanitaria e ai diritti acquisiti dei dirigenti medici e sanitari, se non concertate con le OO.SS. delle categorie interessate. Infatti le sottoscritte organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria hanno costantemente confermato la propria disponibilità a concertare una regolamentazione del rapporto esclusivo che ne preveda la reversibilità in precise circostanze e su libera scelta individuale, senza che vengano messi in discussione il principio fondamentale e la posizione economica e normativa di tutti coloro che vorranno confermare la propria scelta esclusiva. RINNOVO CONTRATTO DI LAVORO - È stato redatto dal Comitato di settore un atto di indirizzo considerato inaccettabile da tutte le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria perché peggiorativo delle condizioni normative oggi godute dalla categoria, oltre che inadeguato a garantire almeno l’invarianza del potere reale d’acquisto delle retribuzioni. Difficilmente si arriverà ad un confronto costruttivo se tale atto non verrà sostanzialmente modificato. CODE CONTRATTUALI - A distanza di 22 mesi dalla scadenza del CCNL 98/2001 di area medica, veterinaria e sanitaria non si è ancora aperto il tavolo per il rinnovo contrattuale del quadriennio normativo 2002-2005, al quale comunque le sottoscritte Organizzazioni non si siederanno in carenza della stipula delle “code” del precedente contratto, sottoscritte come pre-intesa nell’agosto 2002 e siglate il 7 maggio 2003. Quale credibilità può avere una controparte pubblica che non mantiene i patti sottoscritti a distanza di mesi e mesi? ASSICURAZIONI - Manca una adeguata tutela assicurativa che garantisca il rischio professionale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari dipendenti, anche dalla rivalsa per colpa grave, nonostante precise disposizioni in merito del vigente CCNL, non attuate per inerzia delle Regioni. EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA - Manca un’ipotesi di regolamentazione dell’Ecm che possa essere normata nel contratto con gli opportuni finanziamenti. Tutto quanto sopra esposto illustra e motiva il gravissimo disagio di tutta la categoria dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, che inevitabilmente condurrà a manifestazioni di protesta. ANAAO ASSOMED A.M.S.C.E. ANPO AUPI CIMO-ASMD CISAL Medici CISL Medici CIVEMP (SIVEMP-SIMET) COSIME (DIRSAN MEDICI-CISAS MEDICI-SAPMI-USPI) FEDERAZIONE Medici aderenti UIL FPL (UIL-FPL MEDICI, AMCO, COAS, CUMI-AISS, FAPAS, FIALS, FNAM, Nuova ASCOTI,SAPMI,UMI,UMUS) FEDERSPECIALIZZANDI FESMED (ACOI-ANMCO-AOGOI-SUMI-SEDI-FEMEPA-ANMDO) SICUS SIDAS SINAFO SNABI SDS SNAMI Ospedalieri UGL Medici UMSPED (AAROI-AIPAC-SNR) UNIONE MEDICA
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