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DOCUMENTO UNITARIO

Le sottoscritte organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria esprimono profonda preoccupazione per lo stato di grave abbandono in cui è lasciato il Servizio Sanitario Nazionale ed il personale dirigente in esso operante.

In particolare pongono l’accento sui seguenti punti:

 LEGGE FINANZIARIA

    1. non prevede investimenti adeguati per assicurare su tutto il territorio nazionale l’erogazione dei LEA;
    2. riduce ulteriormente i trasferimenti finanziari agli enti locali, introducendo anche provvedimenti limitativi della loro autonomia impositiva;
    3. non contempla la istituzione di un fondo di sostegno per i non autosufficienti;
    4. reitera blocchi e limitazioni a nuove assunzioni nel settore sanitario;
    5. introduce la possibilità per le aziende sanitarie di stipulare contratti di lavoro a progetto senza che questi siano regolamentati da una specifica norma-quadro che spieghi i suoi effetti anche sul pubblico impiego;
    6. sottostima il finanziamento del rinnovo contrattuale della dirigenza medica e sanitaria per il biennio 2002-2003 e non interviene con previsioni specifiche e credibili relativamente al 2° biennio economico (2004-2005);
    7. omette lo specifico stanziamento per dare attuazione ai contratti di formazione lavoro per gli specializzandi, nonostante l’unanime raccomandazione in tal senso del Parlamento e la disponibilità dimostrata dalle Regioni di concorrere alla spesa;
    8. centralizza, attribuendolo al Ministero dell’Economia, in modo irrispettoso quindi del ruolo delle Regioni, il controllo delle prescrizioni mediche secondo una metodologia che comporta costi aggiuntivi.

 

PREVIDENZA - Nell’emendamento al disegno di legge-delega sulla riforma previdenziale, approvato dal Consiglio dei Ministri, vi è una discriminazione tra lavoratori pubblici e privati a proposito degli incentivi a permanere in servizio, nonché una notevole incoerenza, laddove si consideri che il lavoro medico ha tutte le caratteristiche dell’attività usurante, per la quale sono previsti, per legge, abbuoni di anzianità. Ancora, con lo stesso emendamento, viene introdotto il principio della omogeneizzazione del sistema di calcolo del trattamento pensionistico tra settore privato e settore pubblico, che comporterebbe una perdita secca del valore delle pensioni dei lavoratori dipendenti pubblici tra il 15 ed il 25%, senza alcun rispetto per i loro diritti acquisiti, e senza alcuna giustizia, perché prima di omogeneizzare il calcolo della misura delle pensioni dei dipendenti pubblici bisogna armonizzarne la base pensionabile rispetto a quella, oggi più favorevole, dei lavoratori dipendenti privati.

STATO GIURIDICO DELLA DIRIGENZA MEDICA, VETERINARIA E SANITARIA - Non è più stato convocato il tavolo a tre (Governo, Regioni, Sindacati medici) ufficialmente insediato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dott. Gianni Letta, il 7 maggio 2003 per studiare la possibilità di una modifica dello stato giuridico dei dirigenti medici, veterinari e sanitari senza ricadute negative su quanto pattuito nel vigente contratto,in riferimento alla esclusività di rapporto.

In questo vuoto di iniziativa politica del Governo, si assiste al pericoloso moltiplicarsi di velleitarie proposte regionali, o parlamentari di parte, che rischiano di provocare solo danni alla organizzazione sanitaria e ai diritti acquisiti dei dirigenti medici e sanitari, se non concertate con le OO.SS. delle categorie interessate. Infatti le sottoscritte organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria hanno costantemente confermato la propria disponibilità a concertare una regolamentazione del rapporto esclusivo che ne preveda la reversibilità in precise circostanze e su libera scelta individuale, senza che vengano messi in discussione il principio fondamentale e la posizione economica e normativa di tutti coloro che vorranno confermare la propria scelta esclusiva. 

RINNOVO CONTRATTO DI LAVORO - È stato redatto dal Comitato di settore un atto di indirizzo considerato inaccettabile da tutte le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria perché peggiorativo delle condizioni normative oggi godute dalla categoria, oltre che inadeguato a garantire almeno l’invarianza del potere reale d’acquisto delle retribuzioni. Difficilmente si arriverà ad un confronto costruttivo se tale atto non verrà sostanzialmente modificato.

CODE CONTRATTUALI - A distanza di 22 mesi dalla scadenza del CCNL 98/2001 di area medica, veterinaria e sanitaria non si è ancora aperto il tavolo per il rinnovo contrattuale del quadriennio normativo 2002-2005, al quale comunque le sottoscritte Organizzazioni non si siederanno in carenza della stipula delle “code” del precedente contratto, sottoscritte come pre-intesa nell’agosto 2002 e siglate il 7 maggio 2003. Quale credibilità può avere una controparte pubblica che non mantiene i patti sottoscritti a distanza di mesi e mesi?  

ASSICURAZIONI - Manca una adeguata tutela assicurativa che garantisca il rischio professionale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari dipendenti, anche dalla rivalsa per colpa grave, nonostante precise disposizioni in merito del vigente CCNL, non attuate per inerzia delle Regioni.

EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA - Manca un’ipotesi di regolamentazione dell’Ecm che possa essere normata nel contratto con gli opportuni finanziamenti.

 Tutto quanto sopra esposto illustra e motiva il gravissimo disagio di tutta la categoria dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, che inevitabilmente condurrà a manifestazioni di protesta.

ANAAO ASSOMED

A.M.S.C.E.

ANPO

AUPI

CIMO-ASMD

CISAL Medici

CISL Medici

CIVEMP (SIVEMP-SIMET)

COSIME (DIRSAN MEDICI-CISAS MEDICI-SAPMI-USPI)

FEDERAZIONE Medici aderenti UIL FPL (UIL-FPL MEDICI, AMCO, COAS, CUMI-AISS, FAPAS, FIALS, FNAM, Nuova ASCOTI,SAPMI,UMI,UMUS)

FEDERSPECIALIZZANDI

FESMED (ACOI-ANMCO-AOGOI-SUMI-SEDI-FEMEPA-ANMDO)

SICUS

SIDAS

SINAFO

SNABI SDS

SNAMI Ospedalieri

UGL Medici

UMSPED (AAROI-AIPAC-SNR)

UNIONE MEDICA

 

 

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14.10 Nuovi limiti assunzioni
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Intersindacale del 3.12
3.12 Circolare SNAMI
12.12 Medicine alternative

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Copyright © 2001/02/03/04 SINDACATO NAZIONALE AUTONOMO MEDICI ITALIANI AREA OSPEDALIERI
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