|




| |
MARTEDÌ 10/02/2004 - CODE
CONTRATTUALI: FIRMATO L'ACCORDO
Code contrattuali: firmato l'accordo
Arriva, con oltre due anni di ritardo, per medici e dirigenti sanitari non
medici il recupero dell'inflazione reale 2001. Sono
45,96 euro al mese per dirigente, oltre 1.200 euro di
arretrati ciascuno, che andranno a far parte
del monte salari per il prossimo contratto.
Aran e sindacati - che giudicano la firma un «atto dovuto» - hanno
definitivamente firmato oggi le «code contrattuali», dopo che le spiegazioni
regionali avevano fatto superare alla Corte dei conti i dubbi per i quali i
magistrati contabili avevano espresso a dicembre una certificazione non
positiva. In sostanza, le Regioni hanno spiegato che ciascuna amministrazione ha
preso l'impegni nelle sedi istituzionali di far fronte agli oneri derivanti
dalle code contrattuali, ma che non tutte hanno già iscritto in bilancio la
relativa somma e, quindi, non per tutte è possibile indicare lo specifico
capitolo. E se questo dovesse bastare a bloccare i contratti, hanno aggiunto i
governatori, allora i meccanismi dei rinnovi sarebbero impantanati in sabbie
mobili da cui è difficile uscire.
Convinta la Corte, via libera allo 0,92% di
aumenti.
I dirigenti sanitari incasseranno lo 0,60% dello 0,92%
complessivo e il restante 0,32% andrà, invece, sul fondo di posizione.
Il tutto, con un costo complessivo annuo di circa 56,81 milioni di euro.
Le «code» sanano una serie di incongruenze normative sopraggiunte dopo la
firma del vecchio contratto causate dalle varie leggi che si sono susseguite.
E introducono alcune novità che uniformano la dirigenza agli altri comparti
della pubblica amministrazioni o chiariscono definitivamente controversie
come, a esempio, quella dell'utilizzo dei co.co.co.
«... con riferimento alla possibilità di stipulare
contratti a termine... le parti ritengono che le aziende abbiano ampi margini
per evitare il ricorso a forme contrattuali quali le collaborazione continuate e
coordinate o altri rapporti libero professionali eventualmente attivate per lo
svolgimento di attività istituzionali», taglia
corto l'ultima dichiarazione congiunta del contratto. Mettendo una pietra su
qualunque fuga in avanti nel rapporto di lavoro col Ssn.
E le «code» della dirigenza sanitaria non medica contengono un'altra sorpresa:
l'applicazione di quanto previsto dalla legge 251/2000 che apre le porte della
dirigenza anche per alcune figure apicali del comparto sanitario (infermieri in
testa,ma anche tecnici sanitari).
Paolo Del Bufalo (Il Sole Sanità)
| |































|