| VENERDÌ 16/07/2004 - da: Sole
Sanità -Contratti e convenzioni: via libera del Cdm agli atti di indirizzo
L'atto di indirizzo all'Aran dopo oltre un anno
dalla presentazione della sua prima versione, ha incassato il via libera al
Consiglio dei Ministri di oggi, venerdì 16 luglio. Che ha licenziato
anche la direttiva alla Sisac per il rinnovo delle convenzioni.
Contratti.
L'atto dei dipendenti è accompagnato da due
raccomandazioni del Governo: quella di contenere entro un quadro di
compatibilità finanziaria nazionale gli aumenti e quella di ricordare
che i livelli di contrattazione, nonostante il maggior peso regionale,
restano comunque due, nazionale e aziendale.
Ora però, oltre un'apertura formale dei tavoli i sindacati non possono
davvero sperare, con non più di due-tre settimane prima della pausa estiva.
E senza quei referenti istituzionali necessari ad avallare una serie di
passaggi che saranno inevitabili. Ad esempio, quelli economici: per il
contratto del personale il Comitato di settore è tornato due volte in
Conferenza dei presidenti per avere il via libera a ritocchi verso l'alto
delle percentuali d'aumento.
Alla trattativa l'atto di indirizzo lascia una serie di scelte davvero non
facili. Prima tra tutte quella sull'esclusiva. L'indennità dovrà in qualche
modo essere rifinalizzata e si dovrà dare una diversa regolamentazione
all'istituto vista la possibilità della reversibilità.
Ma anche sull'orario di lavoro ci sarà da
discutere e se le analogie con il contratto del comparto saranno ancora
presenti, una maggiore flessibilità sarà inevitabile. Un quadro che non sarà
facile chiudere in poche settimane.
Convenzioni.
Il via libera all'atto di indirizzo mette ora la
Sisac nelle condizioni di scrivere gli articolati degli accordi dei medici
di base e degli specialisti delle Asl.
E per quanto riguarda gli aspetti economici, la
palla passa ancora una volta ai presidenti delle Regioni che potrebbero
ratificare già nella loro prossima riunione la concessione anche a questo
settore dell'aumento dell'1% concesso alla dipendenza in base all'accordo
del febbraio 2002 tra Governo e sindacati.
Un aumento che porterebbe per il triennio 2001-2003 gli aumenti al 5,8%
circa, una via di mezzo tra le richieste sindacali e le offerte fin qui
fatte dalla parte pubblica.
E la Sisac già questa settimana potrebbe fissare il
calendario dei prossimi appuntamenti |