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venerdì 16/01/2004 - ALLA CAMERA PDL DELLA MAGGIORANZA SUL RAPPORTO DI LAVORO MEDICO (DDL N 4550) Reversibilità dell’opzione, età pensionabile a 70 anni e obbligo per ASL e AO di stipulare polizze assicurative contro i rischi per responsabilità civile dei dipendenti sanitari. Sono queste le novità contenute nella proposta di legge di lavoro medico presentata alla Camera dalla maggioranza. La Pdl, firmata da Giuseppe Palumbo (FI), Presidente della Commissione Affari Sociali, e da Domenico Di Virgilio (FI), comincerà entro marzo l’iter alla XII ed è stata sottoscritta da oltre una novantina di deputati di Forza Italia, An e Udc. Tra le novità che introduce, la possibilità, per i medici in esclusiva con il SSN, di cambiare la propria scelta ed esercitare la libera professione in studi e strutture private. La Pdl prevede che, così facendo, i medici rinunceranno all’indennità di esclusiva,ma non perderanno la possibilità di ottenere incarichi dirigenziali. L’attività libero-professionale, secondo quanto stabilito nel testo, potrà essere esercitata solo dopo aver assicurato il volume di prestazioni e il numero di ore di attività previsti dal programma aziendale. Inoltre, la scelta fra pubblico e privato non sarà più obbligatoria. Ancora, la Pdl propone di innalzare a 70 anni l’età pensionabile per ospedalieri e universitari e di stabilire l’obbligo, per le aziende sanitarie e ospedaliere, di stipulare polizze assicurative contro i rischi per responsabilità civile dei dipendenti sanitari. Infine potenzia il Collegio di direzione, i cui pareri saranno vincolanti per il direttore generale . Dalla riforma del rapporto di lavoro dei medici del SSN non deriveranno maggiori oneri, si sottolinea nel testo, ma risparmi determinati dalla perdita dell’indennità di esclusiva per i medici che lasceranno l’intramoenia. E per i cittadini i vantaggi saranno la riduzione dei tempi d’attesa e la possibilità di scelta del medico in ospedale pagando tariffe calmierate. L’obiettivo, spiega Palumbo, “è modificare la riforma Bindi, che non ha dato i risultati sperati. Anzi, ha aumentato i costi per il SSN: 3 mila miliardi l’anno per l’indennità di esclusiva, a fronte di 500-600 mld di introiti per le aziende”. Secondo Piergiorgio Massidda (FI) la Pdl “è uno scatto di reni del Parlamento. La Conferenza Stato-Regioni, ormai una sorta di terza Camera, sta bloccando le iniziative del Governo. Il Parlamento ha una sua dignità e un ruolo al quale non intende abdicare. E dunque, se il Governo non ci riesce, andremo avanti noi”. La Pdl, spiegano i deputati azzurri, non è blindata, ma anzi aperta alle proposte dei sindacati di categoria e dell’opposizione. |
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